Medio editorial
Ajedrez

Leao: un grande rimpianto, acquisti promettenti ma gestione dei ceduti problematica

28 de agosto de 2026Pablo Navarro2 min

Andrea Vianello, ex direttore di GR1, ha criticato i tifosi del Milan per le loro critiche eccessive nei confronti di Rafael Leao, ringraziandolo invece per il suo talento. Alessandro Nizegorodcew, direttore di 'Spaziotennis' e firma del Corriere dello Sport, ha analizzato su X le prestazioni di Leao, sottolineando la sua importanza anche quando non gioca al meglio, grazie alla sua capacità di condizionare gli avversari.

Personalmente, mi riconosco tra coloro che apprezzano i giocatori estrosi e talentuosi come Leao. Tuttavia, pur ammettendo il suo indubbio talento e la sua capacità di risolvere partite da solo, va riconosciuto che Leao non è mai cresciuto come ci si sarebbe aspettato, rimanendo intrappolato nella sua zona di comfort. La sua esplosività, il suo punto di forza, sta diminuendo con l'età, portando a un calo delle prestazioni, aggravato nell'ultima stagione da cambi di ruolo e problemi fisici.

La storia di Leao al Milan divide: chi ha smesso di credere in lui presto e chi ha continuato a sperare. A mio parere, è stata un'occasione sprecata sia per lui che per il Milan, che negli anni ha sofferto di discontinuità a livello societario e tecnico. Credo che con Paolo Maldini ancora alla guida, Theo Hernandez e Rafa avrebbero concluso le loro carriere in rossonero. Mi dispiace perderlo, ma l'amore era finito da entrambe le parti e ora è giusto voltare pagina.

L'esordio a Torino è stato incoraggiante per atteggiamento e risultato, ma ha mostrato le fragilità delle ultime stagioni, sia fisiche che difensive. Non si possono caricare eccessivamente giocatori come Cisse, Camarda e Comotto. Il mercato estivo ha portato acquisti promettenti come Ramos, Gila e Moreira, ma la gestione dei giocatori in uscita è stata disastrosa. La mancanza di un direttore sportivo si fa sentire soprattutto nelle vendite. La linea dura su giocatori come Leao, Tomori, Fofana e Gimenez, arrivati a fine agosto, è un errore di valutazione della dirigenza, che porta a doverli cedere con formule poco vantaggiose. Una lezione che si sarebbe dovuta imparare negli anni passati, quando solo Igli Tare è riuscito a monetizzare le cessioni.